a cura del Prof. Francesco Bruno – Dermatologo a Milano
CON CASI CLINICI ORIGINALI , FOTO E CONSIGLI PRATICI PER PAZIENTI E DERMATOLOGI
Il blog dedicato all’acne offre informazioni aggiornate, consigli pratici e approfondimenti per comprendere l’acne, affrontarla con consapevolezza e gestire al meglio il percorso di trattamento. I contenuti sono pensati per pazienti, familiari, giovani dermatologi, medici di famiglia e chiunque sia interessato o coinvolto in questa patologia.
CHI SONO
Il Prof. Francesco Bruno è dermatologo a Milano, con oltre 40 anni di esperienza nello studio e trattamento dell’acne. Autore di numerosi articoli scientifici , alcuni libri, collaborazione a trattati universitari sull’acne. Si è formato dagli anni 80 nella Clinica Dermatologica di Monaco di Baviera. Il Prof. Bruno per la sua competenza clinica, condivide qui consigli, diagnosi e terapie certificate per tutti i tipi di acne. Scopri i suo percorso professionale, le pubblicazioni e l’approccio medico personalizzato!
Contatti – Dermatologo a Milano Prof. Francesco Bruno Dermatologo a Milano Via Santa Sofia 18 Milano Sito web: francescobrunodermatologo.it Tel: 02 58323056
Collaborazioni scientifiche internazionali
Il Prof. Francesco Bruno collabora da anni con il Prof. Gerd Plewig, uno dei più autorevoli dermatologi a livello mondiale, già Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università di Monaco e co-autore dei principali trattati internazionali di Dermatologia. Questa collaborazione scientifica, basata su stima reciproca e condivisione di casi clinici e studi sull’acne, ha contribuito a valorizzare il lavoro del Prof. Bruno anche in ambito internazionale.
Le immagini cliniche presenti in questo Blog sono originali del Prof. Bruno alcune delle quali sono state gentilmente richieste dal Prof. Plewig per la sua prossima pubblicazione scientifica, a testimonianza della qualità e del valore del materiale prodotto nel suo studio dermatologico di Milano.
Con il Prof Plewig a Monaco di Baviera nel 1981
Il Prof Bruno ha collaborato con i più prestigiosi padri della dermatologia internazionale, specie nella ricerca dell’acne.
📸 Nella foto: il Prof. Bruno insieme al Prof. Gerd Plewig (Germania), al Prof. John Strauss (USA), al Prof. Alan Shalita (USA) e al Prof. William Cunliffe (Regno Unito).
Questi eminenti studiosi rappresentano il vero gota della dermatologia mondiale nella ricerca sull’acne. Sono stati pionieri nello studio della patogenesi dell’acne e i primi al mondo a utilizzare l’isotretinoina, rivoluzionando l’approccio terapeutico a questa patologia.
Cause dell’acne
Le cause dell’acne sono molteplici e interconnesse, comprendendo fattori genetici, ormonali, ambientali e dello stile di vita.
Fattori genetici
La predisposizione all’acne è in larga parte determinata dai fattori genetici. Studi clinici mostrano che soggetti con familiari affetti da acne hanno una maggiore probabilità di svilupparla. I geni influenzano la produzione di sebo, la risposta infiammatoria e la sensibilità dei follicoli agli ormoni.
Seborrea e produzione di sebo
La seborrea, ovvero l’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee, rappresenta la causa principale dell’acne. L’eccesso di sebo ostruisce i follicoli piliferi, favorendo la formazione di comedoni e successivamente brufoli infiammati. La quantità e la qualità del sebo sono influenzate da ormoni, genetica e fattori locali della pelle.
Fattori ormonali
Gli ormoni, in particolare gli androgeni, stimolano le ghiandole sebacee e modulano l’infiammazione cutanea:
Nell’adulto, squilibri ormonali, come quelli legati alla PCOS (sindrome dell’ovaio policistico), possono determinare acne tardiva o ricorrente.
Nell’adolescenza, il picco ormonale provoca acne giovanile diffusa.
Alimentazione e acne: cosa sapere
Introduzione: Sebbene si parli spesso di alimenti ad alto indice glicemico o di latticini come possibili fattori che aggravano l’acne, non esistono evidenze scientifiche di un ruolo causale diretto. Seguire un’alimentazione equilibrata può favorire il benessere generale, ma non sostituisce la gestione clinica, sempre prioritaria nel trattamento dell’acne. Rivolgiti sempre a uno specialista dermatologo ed evita il fai-da-te.
Cibi e acne: le evidenze scientifiche Non ci sono prove definitive che alimenti specifici possano causare o peggiorare l’acne. Gli studi suggeriscono che fattori genetici, ormonali e ambientali hanno un ruolo più significativo nella comparsa dei brufoli.
L’importanza di una dieta equilibrata Una dieta sana contribuisce al benessere generale e può supportare la pelle, ma non sostituisce la terapia dermatologica. Frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre sono consigliati per mantenere un’alimentazione bilanciata.
Rivolgiti sempre a un dermatologo La gestione clinica dell’acne deve essere sempre guidata da un professionista. Evita il fai-da-te e affidati a trattamenti consigliati da dermatologi qualificati per ottenere risultati sicuri ed efficaci.
Stress e fattori esterni
Lo stress da solo non causa acne; piuttosto, l’acne aumenta lo stress, il disagio e, in alcuni casi, può contribuire a depressione o ansia. Tuttavia, l’ansia può talvolta aggravare l’acne aumentando la seborrea e la resistenza alla terapia.
Il nervosismo non aumenta sempre in modo diretto l’acne, ciò che accade spesso è esattamente il contrario. Non sempre lo stress o i fattori emozionali aumentano l’acne, ma l’acne come malattia, come grave disturbo estetico, aumenta lo stress, il disagio, il malessere e a volte anche la depressione. Quindi, più che malattia psicosomatica, la definirei somatopsichica.
L’ansia, in alcuni casi, può fortemente aggravare l’acne in quanto aumenta la seborrea e può contribuire alla resistenza alla terapia. Per quanto detto, è indispensabile curare l’intera persona tanto quanto trattiamo le lesioni.
Tipi di acne
L’acne non è uguale per tutti: esistono diverse forme cliniche, che variano per gravità, profondità delle lesioni e risposta ai trattamenti. Conoscerle è fondamentale per una diagnosi corretta e per scegliere la terapia più appropriata.
Acne comedonica
Le immagini a fumetti che seguono sono tratte dal libro “Acne a fumetti” del Prof. Bruno i diritti sono riservati
📘 Acne a Fumetti – Prof. Francesco Bruno. Fumetti originali del Prof. Francesco Bruno. Prefazione del prestigioso dermatologo Prof. Otto Braun-Falco. Monaco di Baviera
📘E’ molto importante diffondere alla popolazione, una corretta informazione sulle malattie della pelle.
Per questo motivo è lecito dire: “Il dermatologo t’insegnerà a conoscere e leggere la pelle”.
Ma anche le informazioni sulle patologie cutanee o le malattie della pelle più frequenti, possono rappresentare una grande importanza sociale
ed individuale per pazienti affetti da neurodermite o da tumori cutanei.
E’ essenziale presentare queste informazioni in un modo facile e convincente. Per tali motivi è una bella idea che un dermatologo e un artista
disegnatore abbiano lavorato insieme per preparare un fumetto.
Mi ritorna alla memoria uno dei primi fumetti sul melanoma.
Adesso, Francesco Bruno, Dermatologo a Milano, ha scritto un altro fumetto sull’acne. Il lavoro è stato eseguito in modo veramente eccellente!
E’ diretto ai giovani che soffrono fisicamente e psicologicamente di acne moderata o severa.
Questo libretto è pieno d’informazioni utili e sfata alcuni luoghi comuni.
Sarà d’aiuto pratico per tutti coloro che soffrono di questa malattia così frequente.
Auguro a questo manuale grande successo e una diffusione internazionale.
I miei migliori auguri all’autore.
O.Braun-Falco
Monaco di Baviera
Con il Prof Braun-Falco a Monaco di Baviera nel 1981
📘 Una guida chiara e divertente per capire l’acne e sfatare miti.
Il libro a fumetti del Prof. Bruno è coperto da Copyright
A ciascun pelo è annessa una ghiandola sebacea, che avrebbe la funzione di “nutrirlo” e di lubrificarlo. Quindi ogni “poro” (follicolo), dalquale vediamo uscire un pelo, presenta una propria ghiandola sebacea..Sono presenti in tutto il corpo,eccetto che nelle palme delle mani e dei piedi.“Avete mai visto, infatti, in queste zone, dei peli?” Disegni di esclusiva proprietà del Prof Bruno dermatologo a Milano Diritti riservati.
IL COMEDONE Disegni di esclusiva proprietà del Prof Bruno dermatologo a Milano Diritti riservati.
Com’è ben visibile, il comedone è circondato da una capsula, con un punto nero sulla sua sommità, che non è certo sporcizia ma melanina, cioè la sostanza che dà il colore alla nostra pelle. NON E’ AFFATTO VERO CHE IL NERO SIA DOVUTO AD UN’OSSIDAZIONE DEL SEBO! Accanto ai punti neri, sono spesso presenti i cosiddetti comedoni chiusi. Sono le prime lesioni visibili, si presentano come dei piccoli noduli “sottopelle”. Sono presenti più o meno numerosi, sul viso e sul tronco dei pazienti affetti da acne. Questi due elementi, rappresentano le lesioni primarie, iniziali dell’acne. Possiamo, a ragione, definirle “bombe ad orologeria”- “TIME BOMB”- poiché, proprio dai comedoni, derivano i tanti odiati brufoli foruncoli o pustole.
SCOMPARSA COMPLETA DEI COMEDONI IN UNA GIOVANE PAZIENTE CON L’USO DI ACIDO RETINOICO IN CREMA ALLO 0.05% IN TRE MESI. AVVERTENZA: L’ACIDO RETINOICO PER USO TOPICO (crema-lozione), È UN FARMACO. PRESENTA PERTANTO CONTROINDICAZIONI ED EFFETTI COLLATERALI. VA PRESCRITTO E GESTITO DAL DERMATOLOGO. NE È ASSOLUTAMENTE VIETATA LA VENDITA SENZA LA RICETTA DELLO SPECIALISTA 📸 Immagine del Prof Gerd Plewig per gentile concessione. Tutti i diritti riservati.
Acne papulo-pustolosa
È la forma infiammatoria più comune.
L’acne papulo-pustolosa si manifesta con papule (rilievi rossi e dolenti) e pustole (brufoli con pus), spesso accompagnate da seborrea. Le zone più colpite sono viso e dorso. (vedi foto)
Il trattamento varia in base alla gravità: nelle forme lievi si utilizzano terapie topiche combinate, mentre nei casi moderati o resistenti possono essere necessari antibiotici topici o sistemici sotto controllo dermatologico. Gli antibiotici più utilizzati al mondo sono le tetracicline.
Presenza dei tre elementi evolutivi: comedoni-papule-pustole e intensa seborrea
📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Acne nodulo-cistica
Acne nodulo-cistica: la forma più severa
L’acne nodulo-cistica rappresenta la forma più grave di acne, caratterizzata da lesioni profonde e noduli dolorosi che possono lasciare cicatrici permanenti.
Descrizione L’ACNE NODULO-CISTICA E’ LA FORMA PIU’ SEVERA DI ACNE- E’ CARATTERIZZATA DALLA PRESENZA DI CISTI E NODULI MOLTO INFIAMMATI
L’acne nodulo-cistica rappresenta circa l’80% dei pazienti con acne trattati nel mio studio a Milano, confermando quanto questa forma sia frequente e clinicamente significativa. Si tratta di una forma severa di acne che colpisce il derma profondo, caratterizzata da noduli dolorosi, cisti e rischio elevato di cicatrici permanenti. Questa condizione è spesso resistente alle terapie tradizionali, come antibiotici o rimedi topici, richiedendo un approccio specialistico e personalizzato.
Caratteristiche: noduli dolenti, lesioni profonde, rischio di cicatrici permanenti.
Il trattamento efficace prevede isotretinoina orale sotto stretto controllo dermatologico, associata a monitoraggio regolare per prevenire complicanze e ottenere risultati duraturi.
📸 Le Immagini cliniche che seguono sono originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Soggette a Copyright . Tutti i diritti riservati. Ne è vietata la loro riproduzione.
Noduli dolenti-profondi e molto infiammati 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Noduli di medie e grandi dimensioni in paziente di 18 anni 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Acne nodulo cistica molto severa 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Acne conglobata
Non tutti i dermatologi fanno una distinzione con l’acne nodulo-cistica. L’ Acne nodulo-cistica è nota anche come acne conglobata in alcuni testi.
Nota: alcuni autori utilizzano il termine “acne conglobata” per casi gravi di nodulo-cistica; la distinzione non è universalmente accettata.
Noduli profondi, dolorosi, rischio di cicatrici permanenti.
Trattamento: isotretinoina orale sotto stretto controllo specialistico.
Isotretinoina orale e acne nodulo-cistica: il punto di vista del Prof. Bruno
Il Prof. Bruno è stato uno dei primi dermatologi al mondo e il primo in Italia a utilizzare l’isotretinoina fin dal 1982, presso la Clinica Dermatologica dell’Università di Monaco con il Prof. Gerd Plewig (vedi certificato allegato). Nel corso della sua carriera ha trattato decine di migliaia di pazienti con acne nodulo-cistica severa, diventando un punto di riferimento nella gestione dei casi più complessi di acne grave.
CERTIFICATO Il Dott. Francesco Bruno è stato più volte ospite, presso la nostra clinica, l’ultima volta nel gennaio 1982. Il Dott. Bruno si è informato in modo molto approfondito sulle possibilità di trattamento con acido 13-cis-retinoico (isotretinoina) per acne e rosacea. A questo proposito ha anche collaborato con me nella mio ambulatorio per l’acne. Raccomanderei senz’altro che al Dott. Bruno venga data la possibilità di trattare pazienti con acido 13-cis-retinoico, nella corretta indicazione e osservando le consuete misure di cautela.
Prof. Dr. G. Plewig Clinica Dermatologica di Monaco di Baviera
Quando si utilizza l’isotretinoina orale
L’isotretinoina orale è indicata nei pazienti con acne nodulo-cistica severa, soprattutto quando esiste il rischio di cicatrici permanenti o quando i trattamenti tradizionali, come antibiotici o terapie topiche, non hanno dato risultati soddisfacenti.
Sicurezza e gestione personalizzata
Come tutti i farmaci potenti, l’isotretinoina presenta controindicazioni ed effetti collaterali. Il dermatologo spiegherà attentamente tutti i dettagli durante la visita, assicurando un percorso di cura sicuro, personalizzato ed efficace.
Affidarsi a un esperto
Affidarsi al Prof. Bruno significa affrontare l’acne grave con un approccio scientifico e consolidato, riducendo i rischi e massimizzando i risultati. La sua esperienza pluridecennale garantisce un trattamento efficace, mirato e sicuro per chi soffre di acne nodulo-cistica severa
I seguenti casi clinici curati con isotretinoina provengono da 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Paziente di 18 anni con acne nodulo cistica con grossi elementi. Guarigione totale dopo 6 mesi di terapia con isotretinoina per via orale. 📸 diritti riservati
Acne nodulo-cistica severa – Guarigione dopo sei mesi di isotretinonina per via orale 📸 diritti riservati
Paziente con Acne nodulo-cistica severa- A sinistra dopo un mese di terapia con isotretinoina tipico fenomeno del “flare up” E’ un “peggioramento ” voluto per fare “maturare” i noduli profondi del viso. A destra dopo 4 mesi di terapia 📸 diritti riservati
La stessa paziente. Guarigione totale dell’Acne nodulo-cistica dopo sei mesi di terapia con isotretinoina. 📸 diritti riservati
Acne fulminans
Forma rara e molto severa, colpisce quasi esclusivamente soggetti giovani di sesso maschile. E’ caratterizzata da lesioni ulcerative e sintomi sistemici (febbre, dolori articolari, malessere). Nonostante la severità del quadro clinico generale, la prognosi è buona e non sono quasi mai descritte recidive. Il caso è stato seguito e curato dal Prof Bruno dermatologo a Milano con la collaborazione del Prof Plewig per la gestione della terapia. 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Giovane soggetto affetto da Acne Fulminans . Si associavano forti dolori agli arti inferiori 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Acne Fulminans . Si associavano forti dolori agli arti inferiori Il termine “fulminans” viene dalla particolare lucentezza della pelle. 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Trattamento: richiesto:
isotretinoina, corticosteroidi, antibiotici.
Acne Fulminans. Guarigione completa con isotretinoina-corticosteroidi-antibiotici. Presenti esiti cicatriziali. 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
Body Building Acne –
Forma di acne che colpisce soggetti che assumono testosterone o steroidi anabolizzanti per via sistemica. L’uso di tali sostanze può provocare gravi alterazioni cutanee e nuocere seriamente alla salute.
📸 Immagini originali dall’archivio del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
“Body Building Acne – Acne causata da uso di testosterone/steroidi anabolizzanti. Foto originali Prof. Bruno, Milano.” Paziente che assumeva alti dosaggi di testosterone e steroidi per aumentare la massa muscolare 📸 Immagini originali dall’archivio del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati. “Body Building Acne – Foto originali Prof. Bruno, Milano.”
Acne meccanica: causata da attrito o pressione prolungata (caschi, mascherine, zaini).
Acne cosmetica: provocata da prodotti comedogenici o troppo occlusivi.
ACNE INVERSA (TETRADE FOLLICOLARE)
Colpisce l’1% della popolazione. E’ una malattia di cui purtroppo si parla poco. Si definisce inversa perché colpisce delle sedi che, normalmente, non vengono interessate dall’acne: ascelle, inguine, coccige, cuoio capelluto, genitali. Il nome “tetrade” deriva dal fatto che questo tipo di acne può coinvolgere contemporaneamente quattro sedi, anche se nella pratica possono essere più di quattro. La malattia assume a volte dei connotati drammatici e invalidanti, in quanto le lesioni, in genere nodulari, si trasformano in veri e propri ascessi con comprensibili, gravi, limitazioni funzionali e con disagi dalle conseguenze a volte devastanti, anche dal punto di vista psichico. La malattia ha un così grande impatto sociale che i pazienti affetti da “acne inversa” hanno costituito un’Associazione Onlus per manifestare i loro diritti. Essi sono regolarmente invitati ai Congressi organizzati dall’Italian Acne Board per esprimere le loro problematiche. tratto dal libro del Prof. Bruno “Acne Addio” I diritti sono riservati)
FIGG 1-2 Questa patologia ascellare è conosciuta anche sotto il nome di idrosadenite. Quando si infetta si definisce idrosadenite suppurativa.
Terapia per Acne Inversa o Tetrade Follicolare Gli antibiotici topici e sistemici risultano spesso inefficaci. L’isotretinoina orale rappresenta il trattamento di prima scelta, da protrarsi per almeno sei mesi. Nei casi più complessi, può essere necessario un intervento chirurgico.
Riferimenti: Dal libro Acne: patogenesi clinica e terapia – Quadri desueti di acne (Ganassini 1996), autori Francesco Bruno, Paolo Piazza, Desanka Raskovic, Christos Zouboulis, Franco Di Maria. Prefazione di Gerd Plewig.
📸 Immagini e testi originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
ACNE DA GRAM NEGATIVI
Una forma di acne molto più frequente di quanto si possa pensare. Compare dopo terapie antibiotiche lunghe o ripetute che non hanno dato risultati. Caratteristiche principali: pelle untuosa, assenza di comedoni, pustole di breve durata (“short-lived”). Terapia consigliata: isotretinoina orale. Non agisce come antibiotico, ma rende l’ambiente cutaneo sfavorevole alla moltiplicazione dei Gram negativi, eliminando il “pabulum” necessario alla loro crescita.
Compare dopo antibiotici inefficaci. Pelle untuosa, assenza di comedoni, pustole brevi. Isotretinoina orale: riduce l’ambiente favorevole ai Gram negativi, prevenendone la crescita. 📸 Immagine del Prof Gerd Plewig per gentile concessione. Tutti i diritti riservati.
ROSACEA
Rosacea: guida aggiornata
Cos’è la rosacea
La rosacea è una malattia infiammatoria cronica della pelle che interessa principalmente la regione centrale del volto: guance, naso, fronte e mento. È caratterizzata da arrossamento persistente (eritema), capillari visibili (teleangectasie), flushing (caldo-rossore improvviso), papule e pustole, e può colpire anche gli occhi (rosacea oculare). Non bisogna confonderla con l’acne: non presenta comedoni e i meccanismi patogenetici, pur sovrapponendosi in parte, sono differenti. Colpisce fasce d’età diverse rispetto all’acne e, al contrario dell’acne, va molto curata l’alimentazione. (vedi più avanti).
Come si classifica la rosacea
Le linee guida internazionali hanno abbandonato la vecchia suddivisione in “sottotipi” in favore di un approccio basato sui fenotipi clinici: I segni diagnostici principali che suggeriscono rosacea sono:
Eritema facciale persistente o cangiante (flushing)
Teleangectasie visibili (cosiddetta “couperose”)
Papule/pustole su fondo eritematoso
Cambiamenti pelle tipo «phima» (ispessimento cutaneo)
Manifestazioni oculari (sensazione di corpo estraneo, arrossamento, blefarite) La presenza di uno o più di questi elementi richiede l’attenzione dermatologica specialista.
Patogenesi e fattori scatenanti
La rosacea nasce da un intreccio complesso di fattori: alterazioni della barriera cutanea, iper-reattività vascolare, attivazione immunitaria (mastociti, neuropeptidi), flora cutanea alterata e stimoli esogeni. Tra i fattori scatenanti/richiamanti più frequenti: esposizione solare, cambiamenti di temperatura, alimenti piccanti, alcol , stress, vento, cosmetici irritanti. La gestione dei trigger è parte integrante della terapia.
Rosacea e problemi gastrici: il legame tra pelle e apparato digerente
La rosacea non è solo una condizione cutanea: in molti casi può essere collegata a disturbi gastrointestinali. Quando si manifestano sintomi come reflusso gastrico, acidità di stomaco o gonfiore addominale, è consigliabile eseguire il breath test per la ricerca dell’Helicobacter pylori, un batterio spesso associato a problematiche digestive.
In presenza di esito positivo o se i disturbi persistono, è utile rivolgersi a un gastroenterologo ed eventualmente sottoporsi a una gastroscopia per valutare più a fondo la situazione.
Prendersi cura della salute dell’apparato digerente può avere effetti positivi anche sulla pelle del viso, aiutando a ridurre i sintomi della rosacea come arrossamenti, bruciori e infiammazioni.
La dieta alimentare è perfettamente compatibile con quella consigliata a chi soffre di gastrite o reflusso.” VIETATI: caffè a digiuno, agrumi, brodi di carne e brodi in genere, alcool, latticini con moderazione.
RUOLO DEL DEMODEX FOLLICULORUM: Il Demodex è un acaro della pelle che raramente colpisce il viso creando delle lesioni simili alla rosacea. Con un semplice antiparassitario come l’ipermetrina guarisce in pochi giorni. E’ caratteristicamente distribuita in un solo lato del viso.
Diagnosi
La diagnosi è clinica, basata sull’esame della pelle e sulla storia dei sintomi.
Terapia topica
Metronidazolo, fusidato di sodio, antinfiammatori : efficaci per papule/pustole e arrossamento lieve-moderato.
Per l’eritema persistente: vasocostrittori topici (es. brimonidina, ossimetazolina) e protezione solare fisica (ossido di zinco, biossido di titanio) indispensabile
Dieta indicata specie quando è concomitante un reflusso gastrico. No caffè a digiuno, agrumi o brodi di carne
Ricerca dell’elicobacter pilori con il breath test. Quando è positivo è opportuna una visita gastroenterologica ed eventuale gastroscopia.
E’ ASSOLUTAMENTE CONTROINDICATO L’USO DI CORTICOSTEROIDI TOPICI!
Ricerca del demodex folliculorum (acaro della pelle) nelle rosacee monolaterali o che non rispondono alle terapie convenzionali
Terapia orale
Doxiciclina a basso dosaggio, minociclina: efficaci nelle lesioni infiammatorie o nei casi che non migliorano con la sola topica.
Nei casi più severi si utilizza la isotretinoina orale (vedi foto sotto)
Paziente con Rosacea Severa curata con isotretinoina orale
Terapie fisiche / dispositivi
Laser neodimio yag pulsato, per teleangectasie (capillari)
Complicanze : Rinofima
E’ una rara complicanza della rosacea caratterizzata da un’ipertrofia delle ghiandole sebacee del naso. Colpisce prevalentemente gli uomini 📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
📸 Immagini originali del Prof. Francesco Bruno, Dermatologo a Milano. Tutti i diritti riservati.
ALTRI UTILI CONSIGLI
Detergenti delicati, senza alcol né profumi irritanti.
Evitare trigger personali identificati (es. alimenti, alcol, agrumi, caffè a digiuno- temperature estreme).
Supporto psicologico: la rosacea può avere impatto significativo sulla qualità di vita, auto-immagine e benessere psicosociale.
Follow-up e prognosi
La rosacea non ha un’unica “cura definitiva” universalmente applicabile, ma con un approccio specialistico e tempestivo è possibile controllare i sintomi, ridurre le recidive e migliorare nettamente la qualità della pelle. È fondamentale rivalutare il paziente dopo circa 6-12 settimane per verificare efficacia e modificare il piano terapeutico se necessario.
Quando rivolgersi allo specialista dermatologo
Acne persistente o che peggiora nonostante trattamenti domiciliari
Comedoni infiammati, papule, pustole o noduli dolorosi
Acne tardiva in età adulta o improvvisa comparsa di lesioni gravi
Segni di cicatrici in formazione
Tendenza all’isolamento
Diagnosi e visite dermatologiche
🧴 Come riconoscere i diversi tipi di acne, esami consigliati e ruolo del dermatologo
🔹 I principali tipi di acne
Acne comedonica: caratterizzata da punti neri e microcisti, tipica dei giovani.
Acne papulo-pustolosa: con brufoli infiammati e arrossati.
Acne nodulo-cistica: più severa, con noduli profondi che possono lasciare cicatrici.
Acne tardiva o dell’adulto: interessa soprattutto le donne oltre i 30 anni, spesso con andamento ormonale.
🔹 Esami consigliati
Il dermatologo può richiedere:
Dosaggi ormonali nelle donne, soprattutto in caso di acne tardiva.
Ecografia ovarica se sospettata una causa endocrina.
🔹 Il ruolo del dermatologo
Il dermatologo ha un ruolo centrale: individua il tipo di acne, valuta la gravità e imposta una terapia personalizzata. Oggi l’approccio moderno combina trattamenti farmacologici, cosmetologici e tecnologici (come laser) per ottenere risultati specie nell’Acne cicatriziale
Trattamenti efficaci per l’acne
🩺 Trattamenti efficaci per l’acne
La cura dell’acne deve sempre essere personalizzata. Ogni paziente presenta caratteristiche diverse: tipo di pelle, gravità delle lesioni, età, fattori ormonali o genetici. Solo un dermatologo esperto può valutare la strategia terapeutica più adatta e ridurre il rischio di cicatrici permanenti.
💧 Terapie topiche: creme, gel e lozioni
Le terapie topiche rappresentano il primo passo nel trattamento dell’acne lieve o moderata. Agiscono regolando il sebo, limitando la proliferazione batterica e riducendo l’infiammazione.
Principali principi attivi:
Retinoidi topici (tretinoina): regolano il ricambio cellulare e liberano i pori ostruiti.
Perossido di benzoile: riduce i batteri e l’infiammazione senza rischio di resistenze.
Antibiotici topici: efficaci nel breve periodo, ma sempre sotto controllo medico.
💊 Terapie sistemiche
Per le forme più estese o infiammatorie, il dermatologo può prescrivere una terapia sistemica.
Isotretinoina orale: rappresenta il trattamento di scelta per le forme gravi e recidivanti o con rischio di esiti cicatriziali Richiede monitoraggio medico e consenso informato, ma può portare a una remissione definitiva dell’acne nel 95 per cento dei casi trattati
Terapie ormonali nelle donne: pillole anticoncezionali o antiandrogeni come lo spironolattone sono utili nei casi di acne ormonale.
✨ Trattamenti dermatologici specialistici
Oltre alla terapia farmacologica, il dermatologo può associare trattamenti estetico-medici per migliorare la qualità della pelle e ridurre le cicatrici.
Peeling chimici per rinnovare la pelle
Laser multifrazionale (Laser Multifrax) per cicatrici e macchie
🔍 Follow-up e mantenimento
Integratori nell’acne
Nell’acne mite o nelle forme guarite si possono usare integratori naturali come terapia di mantenimento. Presentano il grande vantaggio di non avere controindicazioni ed effetti collaterali. Sono a base di vitamina A, betacarotene, vitamina E, lapacho (corteccia d’albero), mirtilli.
L’acne è una patologia cronica a decorso variabile. Per questo è fondamentale seguire il piano terapeutico e sottoporsi a controlli regolari dal dermatologo, adattando la terapia alle diverse fasi della malattia. Una gestione corretta consente di ottenere risultati duraturi e una pelle sana.
Il trattamento dell’acne non si conclude con la scomparsa dei brufoli. La fase di mantenimento è essenziale per evitare le recidive e stabilizzare i risultati ottenuti.
🔁 Importanza del follow-up dermatologico
Dopo la guarigione clinica, il dermatologo deve programmare controlli periodici per monitorare la risposta cutanea e prevenire nuove eruzioni. Il follow-up consente di:
valutare l’efficacia della terapia nel tempo;
adattare il trattamento alle variazioni ormonali o stagionali;
correggere precocemente eventuali segni di ricaduta.
In particolare, nei pazienti trattati con isotretinoina, il controllo regolare è indispensabile per monitorare la stabilità della pelle e la completa remissione.
Il trattamento dell’acne non si esaurisce con la scomparsa dei brufoli: è fondamentale un follow-up regolare per prevenire recidive e monitorare eventuali effetti collaterali dei farmaci. Visite periodiche consentono di adattare la terapia in base alla risposta clinica, allo stato della pelle e alle esigenze del paziente.
💧 Fase di mantenimento: come preservare i risultati
Dopo la fase attiva di cura, è utile proseguire con prodotti non comedogenici e formulazioni leggere, indicati dal dermatologo. Una corretta routine domiciliare può comprendere:
detergenti delicati e sebo-equilibranti;
retinoidi o acido azelaico a basso dosaggio;
protezione solare quotidiana per prevenire macchie e discromie;
idratanti specifici per pelle acneica.
💬 Educazione del paziente e prevenzione
Comprendere la natura dell’acne aiuta a gestirla meglio. È importante non sospendere i trattamenti autonomamente e rivolgersi sempre al dermatologo in caso di cambiamenti cutanei. Un approccio continuo e consapevole è il modo più efficace per prevenire recidive e mantenere la pelle in salute nel tempo.
i.
Prevenzione e cura della pelle
Skincare quotidiana, routine, consigli pratici.Per ridurre il rischio di cicatrici e macchie post-acneiche, è consigliabile:
Evitare di comprimere o schiacciare i brufoli.
Mantenere una corretta detersione della pelle con prodotti adatti al tipo cutaneo.
Applicare creme lenitive e protettive quando necessario.
Programmare interventi tempestivi per lesioni infiammatorie profonde.
Un approccio precoce e coerente permette di ridurre significativamente le conseguenze permanenti dell’acne, migliorando sia l’aspetto cutaneo sia il benessere psicologico del paziente.
Cicatrici da acne: come prevenirle e trattarle
Le cicatrici da acne rappresentano la conseguenza più temuta e psicologicamente pesante di questa malattia. Compaiono quando l’infiammazione coinvolge in profondità il derma e distrugge il tessuto cutaneo circostante.
⚠️ Prevenzione: la terapia precoce è fondamentale
La strategia più efficace per evitare le cicatrici è curare tempestivamente l’acne. L’intervento precoce del dermatologo, con terapie mirate e personalizzate, impedisce che le lesioni infiammatorie si trasformino in danni permanenti. È inoltre essenziale non toccare o spremere i brufoli, poiché ciò aggrava il processo infiammatorio e favorisce la comparsa di esiti cicatriziali.
Discromiche: aree di pigmentazione alterata, più visibili dopo esposizione solare.
🔬 Trattamenti dermatologici avanzati
Oggi è possibile migliorare notevolmente l’aspetto delle cicatrici grazie a tecnologie laser di ultima generazione e metodiche combinate:
Laser frazionato multifrax per stimolare la rigenerazione del collagene;
Peeling chimici e er levigare la superficie cutanea;
Biorivitalizzazione e filler soft nei casi selezionati;
Terapie personalizzate in base al fototipo e al tipo di cicatrice.
Il trattamento viene sempre pianificato dopo un’attenta valutazione clinica e fotografica, spesso integrata con video-dermatoscopia digitale per documentare i progressi.
🌿 Un percorso di recupero globale
Il miglioramento estetico è accompagnato da un importante beneficio psicologico. Curare le cicatrici significa anche restituire fiducia e serenità a chi ha convissuto a lungo con l’acne.
🩺 La gestione specialistica delle cicatrici acneiche
È l’unico Laser frazionato non ablativo che possiede due diverse lunghezze d’onda. Viene definito MULTIFRAX (MULTIFRAZIONATO) perché LE DUE DIVERSE LUNGHEZZE D’ONDA (1927nm e 1550nm), lavorano in simultanea. I benefici di questa azione combinata e sincrona si traducono in una maggiore penetrazione del raggio laser, quindi trattamenti più efficaci.
L’effetto delle micro-colonne termiche è riscontrabile in profondità nel derma dove i fibroblasti sono stimolati a produrre maggiore quantità di: acido ialuronico, elastina e collagene deputate alla riparazione del danno. Per tale motivo possiede anche un eccellente azione antiageing.
Laser MultiFrax: la nuova frontiera per cicatrici da acne e ringiovanimento cutaneo
Contrariamente al laser frazionale tradizionale, che utilizza una sola lunghezza d’onda (1540 nm), il Laser MultiFrax (multifrazionato) è l’unico laser non ablativo che impiega due diverse lunghezze d’onda, 1927 nm e 1550 nm, che agiscono in simultanea penetrando più profondamente nel derma.
Il termine non ablativo significa che questo laser non provoca lesioni cutanee (come abrasioni o crosticine), ma solo un leggero arrossamento che scompare in circa tre ore. Durante il trattamento si avverte solo un lieve pizzicore, senza dolore o tempi di recupero.
Rispetto ai laser precedenti, il Laser MultiFrax agisce più in profondità, stimolando i fibroblasti del derma a produrre nuovo collagene, acido ialuronico ed elastina. Il risultato è una pelle più liscia, compatta e uniforme.
Risultati duraturi e trattamento confortevole
I risultati ottenuti con il Laser MultiFrax sono duraturi nel tempo. Ogni seduta dura 10–15 minuti e, al termine, è possibile truccarsi e tornare subito al lavoro. È anche consentita l’esposizione al sole, purché venga applicata una protezione solare SPF 50+.
Il numero di sedute varia da sei a otto, con cadenza mensile, in base alla profondità delle cicatrici da acne e allo stato di invecchiamento cutaneo. La percentuale di miglioramento può variare dal 60% al 100%* a seconda dei casi.
Non solo acne: benefici estetici completi
Grazie alla sua azione profonda e delicata, il Laser MultiFrax offre ottimi risultati non solo sulle cicatrici da acne, ma anche nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo, del foto-invecchiamento (photoaging), del melasma e delle smagliature.
Il trattamento delle cicatrici da acne richiede competenza dermatologica ed esperienza clinica. Ogni paziente presenta caratteristiche cutanee diverse — fototipo, spessore, tipo di esiti — e per questo non esiste un protocollo unico valido per tutti. L’esperienza maturata nella gestione delle diverse forme di acne consente di definire piani terapeutici personalizzati, associando laser, peeling o metodiche rigenerative secondo la risposta della pelle.
Un percorso strutturato e monitorato consente di ottenere risultati progressivi e naturali, senza alterare la morfologia del volto e mantenendo un aspetto armonico e sano.
Trattamento cicatrici da acne con tecnologia laser MultiFrax Risultati reali
La prevenzione delle cicatrici da acne inizia con una diagnosi precoce e una terapia tempestiva. Ogni brufolo non trattato in modo corretto può lasciare un segno permanente: per questo motivo è fondamentale rivolgersi allo specialista sin dalle prime manifestazioni infiammatorie.
Manipolare le lesioni o utilizzare prodotti irritanti può aggravare il quadro clinico, aumentare il rischio di iperpigmentazioni post-infiammatorie e rendere più complesso l’intervento successivo.
Una corretta routine dermocosmetica, associata a trattamenti medici mirati, riduce l’infiammazione e favorisce una guarigione ordinata del tessuto cutaneo, limitando la formazione di esiti cicatriziali.
Il dermatologo, valutando caso per caso, può inoltre suggerire protocolli di mantenimento per preservare i risultati ottenuti e ridurre il rischio di recidive.
🩺 Conclusioni: gestire l’acne con competenza e metodo
L’acne è una patologia multifattoriale, curabile e gestibile se affrontata con competenza medica e costanza terapeutica. Non esistono rimedi miracolosi: il successo dipende da diagnosi accurata, terapia personalizzata e follow-up regolare.
Il ruolo del dermatologo è fondamentale: dall’identificazione del tipo di acne alla scelta dei trattamenti più efficaci, fino alla prevenzione delle recidive. Un approccio integrato, che considera anche stile di vita e benessere psicologico, consente di migliorare significativamente la pelle e la qualità della vita.
Affidarsi a uno specialista esperto permette non solo di ridurre l’infiammazione, ma anche di prevenire cicatrici e recuperare fiducia nella propria immagine. Con metodo, conoscenza e terapia mirata, l’acne può essere gestita efficacemente, garantendo risultati duraturi.